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CENNI STORICI SULLA CITTA' DI TROPEA
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Il ritrovamento di reperti archeologici fa risalire le radici di Tropea al periodo Paleolitico. Gli Enotri, i Morgeti e gli Itali furono i primi abitanti del presidio. Tra l'VIII e il VII sec. a.C. il territorio venne conquistato dai Greci. Tale avvenimento avrebbe portato con sé numerosi effetti, sia positivi che negativi. In età più recente furono i Romani ad occupare la Calabria. Con lo sgretolarsi dell'Impero Romano, la Regione divenne oggetto di continue invasioni. In particolare Bizantini e Longobardi si contesero, con guerre sanguinose, il territorio calabro. Nel secolo XI arrivarono i Normanni, che si spostarono nel meridione come soldati mercenari o guerriglieri dei signori locali. Tra i cavalieri Normanni particolare importanza ebbero quelli appartenenti alla famiglia degli Altavilla, rappresentati da Roberto Guiscardo, che riuscì a ritagliarsi una signoria territoriale. Il periodo normanno influenzò particolarmente il futuro della Calabria. Ai Normanni successero gli Angioni, gli Aragonesi e gli Spagnoli. Nonostante i vari tentativi esterni di modificare l’assetto istituzionale e burocratico della città, Tropea manteneva il proprio demanio. Con il fenomeno dei comuni si registrò un vistoso aumento del centro urbano, tanto che nel 1276 la sua popolazione contava più di 5000 abitanti. Il 1500 fu il periodo della fioritura di associazioni culturali che diedero lustro alla città fino ad allora impegnata dalla politica estera. Nel 1612 Tropea, a causa della grave crisi economica, venne ceduta al signore di Scilla, Vincenzo Ruffo. Si ritenne necessario l’intervento del giureconsulto Luigi Lauro, che con l’appoggio della popolazione e il pagamento di un riscatto ottenne la liberazione della città. Il terremoto del 1783 fece perdere quella condizione di vantaggio acquisita con i commerci marittimi internazionali e la politica economica degli spagnoli che avevano dominato la città. Agli inizi del XIX secolo sotto il dominio napoleonico, Tropea sviluppò un ordinamento economico, culturale ed economico che si caratterizzava per la solidità amministrativa e per il controllo acquisito sulle città limitrofe.
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